{"id":161,"date":"2025-10-27T09:33:20","date_gmt":"2025-10-27T09:33:20","guid":{"rendered":"https:\/\/newglobaleconomy.org\/?page_id=161"},"modified":"2025-11-07T08:17:28","modified_gmt":"2025-11-07T08:17:28","slug":"corporate-groups-outsourcing-and-wage-share-reduction","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/newglobaleconomy.org\/it\/the-theory-of-the-one-contracting-party-apparent-economy\/corporate-groups-outsourcing-and-wage-share-reduction\/","title":{"rendered":"Gruppi di societ\u00e0, outsourcing e riduzione della quota salari"},"content":{"rendered":"<p>Si supponga che il contratto di outsourcing abbia a oggetto la realizzazione di un semilavorato, per cui \u00e8 necessario impiegare un certo numero di lavoratori, il cui <strong>salario rappresenta il costo principale<\/strong>, che inevitabilmente si riversa sull&#8217;intera catena di produzione globale che fa capo all&#8217;impresa di gruppo. Ci\u00f2 posto, \u00e8 evidente che la <strong>societ\u00e0 controllante che commissiona il lavoro<\/strong> \u2013 e che persegue l&#8217;interesse globale di gruppo \u2013 mira a stabilire <strong>un prezzo dell&#8217;appalto \u201cal ribasso\u201d<\/strong>, tale per cui viene <strong>di fatto stabilito quale debba essere la quota dei salari<\/strong> da destinare ai lavoratori assunti dalla societ\u00e0 appaltatrice-controllata. Lo \u201cscambio a contraente unico\u201d posto alla base di questo tipo di operazioni commerciali cela in realt\u00e0 uno scambio impari tra l&#8217;impresa di gruppo \u2013 governata dalla controllante \u2013 e i lavoratori in outsourcing assunti dalla societ\u00e0 controllata e inseriti nella catena di produzione globale.<\/p>\n<blockquote><p>Una vasta letteratura scientifica conferma che, in effetti, l&#8217;espansione su scala internazionale dell&#8217;outsourcing (o offshoring, cio\u00e8 outsourcing in un altro paese) produttivo sia dipesa dall&#8217;obiettivo principale di tagliare i costi, e in particolare il costo del lavoro, e non dalla capacit\u00e0 degli outsourcer di offrire ai clienti prodotti e servizi di migliore qualit\u00e0 rispetto alla produzione <em>in house<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nonostante gli studi sino a ora condotti non possano considerarsi esaustivi e non conducano a conclusioni unanimi<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, \u00e8 stato rilevato che nell&#8217;ambito dei <strong>paesi OCSE l&#8217;offshoring abbia avuto un impatto negativo<\/strong> non soltanto sui salari ma anche sull&#8217;occupazione<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda nello specifico gli Stati Uniti, tra il 1983 e il 2002 \u00e8 stato riscontrato<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> un aumento esponenziale del ricorso all&#8217;offshoring, nonch\u00e9 la circostanza che i beni siano stati prodotti \u2013 per poi essere importati \u2013 in paesi a basso reddito. Contemporaneamente, nel settore manifatturiero i posti di lavoro sono diminuiti di circa 6 milioni di unit\u00e0 con un drastico aumento della crescita della diseguaglianza reddituale.<\/p>\n<blockquote><p>Tra le altre cose, i risultati mostrano inoltre che le multinazionali abbiano contribuito all&#8217;aumento dell&#8217;occupazione nei paesi a basso reddito mediante le proprie consociate estere.<\/p><\/blockquote>\n<p>Un altro studio condotto su alcuni paesi europei (Germania, Italia, Francia, Spagna e regno Unito)<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> ha messo in evidenza come la <strong>variabile tecnologica<\/strong> rivesta un ruolo non trascurabile nel rapporto tra offshoring e diseguaglianza salariale. In particolare, \u00e8 stato rilevato che l&#8217;offshoring ad alto contenuto tecnologico fa aumentare il salario dei lavoratori altamente qualificati, e al contempo determina una diminuzione di quelli dei lavoratori meno qualificati. Per giungere a tali conclusioni, \u00e8 stato considerato un campione di quattro categorie professionali, ossia manager, artigiani, impiegati e operai (manuali). E&#8217; emerso che le mansioni ripetitive svolte nelle fabbriche e nel settore dei servizi \u2013 che grazie alla tecnologia possono essere agevolmente spostate nei paesi a basso reddito \u2013 sono state duramente colpite dal ricorso all&#8217;offshoring da parte delle multinazionali.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cfr. William Milberg e Deborah Minkler, <em>Outsourcing Economics: Global Value Chains in Capitalist<\/em>, cit., p. 174.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Avraham Ebenstein, Ann Harrison, Margaret McMillan, and Shannon Phillips, <em>Estimating the impact of trade and offshoring on american workers using the current population surveys<\/em>, NBER Working Paper Series, n. 15107, National Bureau of Economic Research, 2009.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A. Bramucci, <em>Offshoring, Employment and Wages<\/em>, cit.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si supponga che il contratto di outsourcing abbia a oggetto la realizzazione di un semilavorato, per cui \u00e8 necessario impiegare un certo numero di lavoratori, il cui salario rappresenta il costo principale, che inevitabilmente si riversa sull&#8217;intera catena di produzione globale che fa capo all&#8217;impresa di gruppo. 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